Un giorno Adelaide sente bussare alla porta del suo casolare. È Candido, un ragazzo che conosce appena, ma al quale apre senza esitazione, come guidata da una fiducia istintiva. Senza spiegazioni, Candido la invita a seguirlo: alcuni bambini la stanno cercando. Adelaide obbedisce e lo segue attraverso la piazzetta, lungo sentieri impervi, fino a un fontanile nascosto nel bosco, dedicato ai santi martiri Quirico e Giulitta.
Qui Candido le racconta la loro storia: una madre e un bambino uccisi durante la persecuzione di Diocleziano per aver professato la fede cristiana. Adelaide ascolta come davanti a una lezione di storia sacra, poi prega con lui e riprende il cammino.
Giunti a un grande prato, Adelaide resta stupita nel vedere molti bambini sconosciuti che le vanno incontro festanti. Candido indossa un grembiule nero come fosse una veste liturgica e prepara un altare improvvisato con pane raffermo. In quel prato, circondati dai bambini, Candido celebra una misteriosa “messa”, e Adelaide vi partecipa con devozione, come se si trovasse nella chiesa del villaggio. La sua voce si eleva, accompagnata dal canto dei piccoli e, nella percezione di Adelaide, dal coro degli angeli.
Al momento dell’elevazione del pane, Adelaide comprende perché i bambini l’abbiano chiamata: nel profondo dell’anima sente la sua vocazione, quella di diventare suora. Ricevendo un frammento di pane dalle mani di Candido, avverte di essere spiritualmente unita a lui per sempre, nel silenzio sacro della liturgia.
È l’Immacolata, e Candido propone di fare il presepe. Insieme ai bambini lo costruiscono con materiali semplici, pregano e cantano. Per Adelaide è come vivere in paradiso, ma la realtà del villaggio presto la richiama. Tuttavia il giorno seguente ritorna, trovando ancora più bambini, alcuni con strane divise, segno di un mistero che ancora non comprende, ma che accoglie con fiducia, partecipando nuovamente alla messa e all’attesa silenziosa della rivelazione.


