Nel libro 100 problemi di coscienza, edito a Assisi nel 1958, viene affrontata la questione dei cosiddetti “battesimi segreti” in un breve testo di Monsignor Raffaele Baratta. Il problema posto è delicato: è lecito battezzare il figlio di un protestante o di un non cristiano senza il consenso del padre?
La risposta distingue diversi casi. In pericolo di morte, o quando si preveda prudentemente che il bambino non raggiungerà l’uso della ragione, il battesimo è lecito e anzi doveroso per carità, poiché il diritto alla vita eterna prevale su ogni altro diritto.
Fuori dal pericolo di morte, occorre invece discernimento. Se il figlio ha già raggiunto l’uso della ragione e, dopo adeguata istruzione, chiede seriamente il battesimo, può riceverlo. Tuttavia, la Chiesa richiede condizioni precise: che sia garantita l’educazione cristiana, che vi sia la possibilità concreta di professare la fede anche esteriormente e che il battezzato sia preservato dal pericolo di perversione. Non è infatti lecito occultare abitualmente il proprio battesimo, salvo gravissime ragioni, perché nascondere la fede può equivalere a rinnegarla.
Se invece il figlio non ha ancora l’uso della ragione e il genitore non consenziente è non cattolico, la Chiesa prescrive di non battezzare, per non esporre il bambino al rischio di crescere senza adeguata formazione cristiana. Qualora il genitore sia infedele, il battesimo non si deve né si può amministrare: sottrarre il figlio all’educazione dei genitori violerebbe un diritto naturale, mentre lasciarlo a loro lo esporrebbe al pericolo di perversione, arrecando ingiuria al sacramento.
Un’eccezione si dà quando l’altro genitore desidera il battesimo e si impegna seriamente a garantire l’educazione cattolica: in tal caso può essere lecitamente amministrato.
Il principio fondamentale è chiaro: il battesimo non è un atto magico, ma un sacramento che esige fede, accompagnamento ed educazione cristiana. Senza queste condizioni, soprattutto fuori dal pericolo di morte, la sua amministrazione perderebbe il suo autentico significato ecclesiale e salvifico.


