Nel Trattato della vera devozione a Maria, san Luigi Maria Grignion de Montfort afferma: «È per mezzo della Santa Vergine Maria che Gesù Cristo è venuto al mondo ed è ancora per mezzo di lei che deve regnare nel mondo». In questa prospettiva emergono due aspetti fondamentali dell’azione di Cristo: l’Incarnazione e la sua regalità universale. Così come Cristo è entrato nel mondo attraverso Maria, allo stesso modo continua a regnare per mezzo di lei.
La scelta del Padre non appartiene soltanto al passato, al mistero dell’Incarnazione, ma permane nel tempo: Maria non è stata scelta solo per dare al mondo il Figlio di DIO, ma anche perché il suo regno si realizzi attraverso di lei. Per Montfort, dunque, Maria è il punto di unione tra la venuta di Cristo nella storia e il suo governo spirituale sull’umanità.
Un secondo elemento centrale è la vita nascosta di Maria. Lo Spirito Santo e la Chiesa la chiamano “Madre nascosta e segreta”. La sua umiltà fu così profonda da desiderare di essere conosciuta unicamente da DIO. Maria non cercò mai riconoscimenti, ma volle appartenere totalmente e unicamente a DIO solo. Questo atteggiamento di nascondimento caratterizzò tutta la sua esistenza: dal concepimento di Gesù, vissuto nel silenzio, alla nascita, fino ai misteri della sua vita e persino alla Risurrezione, eventi nei quali rimase discreta e raccolta.
Montfort sottolinea che DIO esaudì il suo desiderio di umiltà, tenendola nascosta agli occhi del mondo. In contrasto con il desiderio umano di visibilità e approvazione, Maria insegna che la vera grandezza consiste nell’essere conosciuti e amati da DIO solo. Questo ideale di totale appartenenza a DIO divenne anche il programma spirituale dello stesso Montfort, che firmava i suoi scritti con l’espressione: “DIO solo”.


