Nel Trattato della vera devozione a Maria di San Luigi Maria Grignion de Montfort, al numero 6, il santo propone alcune immagini profonde per descrivere la grandezza spirituale della Vergine. Egli afferma anzitutto che Maria è il “paradiso terrestre del nuovo Adamo”, cioè di Cristo. Come il paradiso originale era il luogo della perfetta comunione con DIO e dell’assenza di peccato, così Maria è il luogo puro, immacolato e santo nel quale il Figlio di DIO ha potuto incarnarsi per opera dello Spirito Santo. In questo “paradiso” Cristo compie meraviglie incomprensibili e realizza l’opera della salvezza.
Montfort utilizza poi un’altra immagine molto forte: Maria è il “grande e divino mondo di DIO”, perché in lei si trovano bellezze e tesori ineffabili. Tutto ciò che DIO ha posto di bello e prezioso nella creazione appare come concentrato nella Vergine. In questo senso, Maria supera ogni altra creatura: le ricchezze spirituali presenti nel mondo non sono paragonabili alla grandezza che DIO ha deposto in lei.
Il santo definisce inoltre Maria la magnificenza dell’Altissimo, poiché nel suo seno DIO ha nascosto il Figlio unico e, in lui, tutto ciò che vi è di più eccellente e prezioso. La gloria di DIO si manifesta certamente in Cristo, che rivela il Padre, ma si riflette anche nella Madre che lo ha portato nel suo grembo. Per questo motivo non si possono separare Gesù e Maria: il mistero dell’Incarnazione unisce profondamente il Figlio e la Madre.
Montfort ricorda poi le parole del Magnificat: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. Maria riconosce l’opera straordinaria compiuta in lei, non per vantarsi, ma per glorificare DIO nella sua umiltà.
Infine, il santo osserva che il mondo spesso non comprende queste meraviglie. Il mondo, dominato dal peccato e dalla mentalità lontana da DIO, non è capace di riconoscere la grandezza di Maria. Solo chi vive secondo DIO, in comunione con Cristo, può vedere le opere mirabili compiute nella Vergine e lodare DIO per ciò che ha realizzato in lei.


