Nel Trattato della vera devozione a Maria, san Luigi Maria Grignion de Montfort, nei numeri 4 e 5, approfondisce la grandezza di Maria nel suo rapporto unico con la Santissima Trinità. L’autore mostra come la vita di Maria sia segnata da un profondo nascondimento, voluto da lei stessa e accolto da DIO.
Nel rapporto con DIO Padre, Maria rinuncia a compiere miracoli appariscenti, pur avendone ricevuto il potere. È una scelta di umiltà: ella non vuole attirare l’attenzione su di sé, e il Padre acconsente a questo desiderio. Per questo i miracoli di Maria non sono raccontati né messi in evidenza.
Nel rapporto con DIO Figlio, Maria, pur colma di sapienza divina, sceglie il silenzio. Avrebbe potuto istruire e affascinare le folle, ma preferisce tacere affinché tutta la luce sia rivolta a Cristo. Maria non vuole mai oscurare il Figlio, ma solo condurre a Lui, e Gesù accetta questa sua volontà, custodendola nell’umiltà e nel nascondimento.
Nel rapporto con DIO Spirito Santo, Maria è descritta come sposa fedele e “fonte sigillata”. Gli evangelisti parlano di lei solo quanto è necessario per conoscere Gesù Cristo. Maria accetta di non essere conosciuta, perché solo Cristo sia conosciuto. Il suo legame con lo Spirito è unico, esclusivo, totalmente spirituale.
Nel numero 5, Montfort afferma che Maria è il capolavoro nascosto di DIO Padre, conosciuto pienamente solo da Lui. È la madre mirabile del Figlio, amata più di tutte le creature, ma volutamente trattata come “donna” per favorirne l’umiltà, come alle nozze di Cana e sotto la croce.
Infine, Maria è definita “il santuario e il riposo della Santissima Trinità”, il luogo in cui DIO dimora in modo unico, più che in ogni altra creatura, persino più che tra i cori angelici. Questo mistero invita il credente non tanto a spiegare, quanto a contemplare Maria nel silenzio della preghiera.


