Proseguendo la lettura della Rerum Novarum, ci soffermiamo sulla seconda parte della sezione dedicata all’intervento dello Stato nelle questioni del lavoro e della condizione del proletariato. Dopo aver esposto i principi generali della giustizia distributiva e del bene comune, Papa Leone XIII entra nei paragrafi dal 30 al 35, affrontando le scelte concrete che lo Stato può e deve compiere in situazioni particolari.
Il primo ambito di intervento è la difesa della proprietà privata. Il Papa ribadisce che essa non è solo utile dal punto di vista sociale e politico, ma ha un fondamento nella legge divina. La proprietà garantisce al lavoratore indipendenza, libertà e speranza per il futuro. Lo Stato, quando interviene, deve tutelarla e non cedere alle logiche socialiste, ricordando che prima dello Stato viene la famiglia.
Il secondo ambito riguarda direttamente le condizioni di lavoro. Leone XIII critica gli scioperi, soprattutto nel contesto storico del suo tempo, perché generano conflitto e danneggiano sia i datori di lavoro sia gli operai. Tuttavia, questo non significa negare i diritti dei lavoratori: al contrario, il Papa insiste sulla necessità di prevenire i conflitti con leggi giuste che rimuovano le cause delle tensioni sociali. Grande attenzione è riservata agli orari di lavoro e al riposo, che devono rispettare le forze, la salute e le condizioni personali degli operai.
Un punto centrale è la questione del salario giusto, che deve essere proporzionato al lavoro svolto e stabilito con il consenso di entrambe le parti, valorizzando la dignità del lavoratore.
Infine, Leone XIII introduce l’etica del risparmio. Educare operai e imprenditori a un uso prudente dei beni permette al lavoratore di migliorare la propria condizione, anche attraverso l’acquisto di una piccola proprietà. Il Papa condanna inoltre l’ingiustizia di imporre tasse eccessive, ricordando l’obbligo di onestà di chi detiene il potere.
In questo modo, la Rerum Novarum mostra come il Vangelo illumini anche gli aspetti più concreti della vita sociale, nella giustizia, nella prudenza e nel rispetto della dignità umana.


