La sera di domenica 14 maggio 1944 Adelaide torna al prato di Ghiaie con le sue piccole amiche. Non va più a raccogliere fiori, ma a rispettare l’appuntamento che la Madonna le aveva dato la sera precedente. Dopo essere passata dal casolare a prendere la carriola, corre verso il prato e, davanti all’albero di sambuco, si inginocchia con le mani giunte e lo sguardo rivolto al cielo, circondata da bambini e adulti del villaggio che osservano in silenzio.
All’improvviso due colombe bianche guidano il suo sguardo verso un punto di luce dorata che scende dal cielo. La luce si apre in tre cerchi luminosi e dentro di essi appaiono, nel loro aspetto regale, le tre persone della Sacra Famiglia: la Madonna con il Bambino Gesù tra le braccia e San Giuseppe. Tutti e tre sorridono alla bambina.
Nel loro sorriso Adelaide comprende di essere stata scelta da DIO per una missione speciale. La Madonna le ricorda le raccomandazioni già date: deve essere buona, obbediente, sincera e pregare con devozione.
Poi le rivela qualcosa sul suo futuro: tra i quattordici e i quindici anni entrerà tra le suore sacramentine. Tuttavia la sua vita non sarà facile. La Madonna le dice infatti: “Soffrirai molto, ma non piangere: dopo verrai con me in Paradiso”.
Dopo queste parole la visione lentamente si allontana: la Madonna con il Bambino e San Giuseppe svaniscono nell’azzurro del cielo, lasciando Adelaide in ginocchio nella carriola, col cuore pieno di gioia e di stupore.
Il significato profondo dell’apparizione sarà compreso nel tempo dalla Chiesa. I colori degli abiti e la presenza della Sacra Famiglia richiamano il mistero dell’Incarnazione operato dalla Santa Trinità. La missione affidata ad Adelaide diventa così un segno che richiama la vocazione di ogni cristiano: partecipare, anche attraverso la sofferenza, al mistero e al sacrificio di Cristo.


