Ultimi articoli
Autore: Luca
Nel primo capitolo del trattato sul sacerdozio di San Giovanni d’Avila, intitolato Ragion d’essere del sacerdote ministro, l’autore afferma che il sacerdozio è il più grande dono che DIO abbia fatto al suo popolo per la salvezza. È quindi essenziale che i fedeli ne siano consapevoli, per poter ringraziare il Signore e ricevere con frutto il ministero dei sacerdoti. Uno dei passaggi più forti del testo è la consapevolezza che il sacerdote possiede un potere che supera ogni autorità umana: egli ha potere sulle anime, apre o chiude loro il cielo, e addirittura “maneggia” DIO stesso quando celebra l’Eucaristia. San…
La Messa tradizionale in onore di Santa Teresa di Gesù Bambino, celebrata il 3 ottobre, è un capolavoro liturgico che intreccia con grande armonia la Parola di DIO con la biografia spirituale della santa. Si apre con l’introito tratto dal Cantico dei Cantici (“Vieni dal Libano, o mia sposa…”), che richiama l’amorosa chiamata di Cristo alla sua “piccola sposa”, Teresa, entrata in clausura a soli 15 anni e morta a 24, dopo essersi offerta come vittima d’amore. L’orazione iniziale fa riferimento al Vangelo: “Se non diventerete come bambini…”, e introduce il tema centrale della spiritualità di Teresa: la “piccola via”…
Nel terzo capitolo dell’Imitazione di Cristo, intitolato L’ammaestramento della verità, si riflette su come la vera felicità consista nell’essere istruiti direttamente dalla Verità, che non è un concetto astratto, ma la persona di GESU’ Cristo. Come dice il Vangelo di Giovanni, solo restando fedeli alla Sua parola, si conosce la Verità e si è liberati. Il testo denuncia la nostra stoltezza: trascuriamo ciò che è necessario per inseguire ciò che attira la nostra curiosità, ma che può essere pericoloso. Ascoltare la Parola eterna libera dalle vane discussioni, perché essa è il principio da cui tutto discende. Chi ha un cuore…
L’enciclica Rerum Novarum affronta la cosiddetta “questione sociale” derivante dalle trasformazioni economiche della modernità. In particolare, nella prima parte – intitolata “Il socialismo falso rimedio” – Leone XIII critica duramente la soluzione proposta dal socialismo, che mira all’abolizione della proprietà privata per sostituirla con una gestione collettiva statale dei beni. Secondo il Papa, tale proposta è contraria alla ragione e alla dignità umana. Il lavoro, afferma, non ha come unico scopo la produzione per altri, ma è mezzo per acquisire beni e migliorare la propria condizione e quella dei propri cari. Privare l’operaio della possibilità di possedere frutti del proprio…
Continuiamo la lettura delle omelie di San Carlo Borromeo sulla Divina Eucaristia. L’omelia in questione è stata pronunciata a Milano il 12 giugno 1583, nella domenica dopo Pentecoste. Come spesso accade, San Carlo struttura l’omelia in due parti: una pars destruens, negativa, e una pars construens, positiva. Nella prima parte, il santo si chiede se i peccatori, cioè coloro che sono in peccato mortale, possano accostarsi alla Comunione. La risposta è un chiaro “no”. L’Eucaristia è un sacramento dei vivi e richiede lo stato di grazia. Chi è nel peccato deve prima ricorrere alla penitenza, “seconda tavola di salvezza dopo…
Il manipolo è un antico indumento liturgico del rito latino tradizionale, oggi non più in uso nella forma ordinaria, ma ancora ricco di significato. Simile a una stola in formato ridotto, veniva indossato sull’avambraccio sinistro. In origine poteva avere una funzione pratica: serviva forse per tergere il sudore, anche se, con il tempo, divenne un oggetto ricamato e simbolico, perdendo questo uso. Un’altra interpretazione lo collega all’antica Roma, dove il manipolo era segno di autorità e potere, portato da funzionari e governatori, alcuni dei quali assistevano agli spettacoli cruenti nei circhi. In quel contesto, agitare il manipolo significava dare inizio…
San Tommaso di Villanova, nato in Spagna, fin da bambino si distinse per una profonda misericordia verso i poveri, arrivando a spogliarsi delle proprie vesti per coprire chi non ne aveva. Divenuto vescovo di Valenza, donò tutte le rendite della sua Chiesa ai bisognosi, rinunciando persino al proprio letto. Entrato tra gli eremiti di Sant’Agostino dopo gli studi di teologia, si fece notare per molte virtù, ma in particolare per la carità verso i poveri e i peccatori, che cercò di strappare dalla via del vizio. Questo è il punto centrale della sua testimonianza: non si tratta solo di assistenza…
Nel suo trattato sul sacerdozio, San Giovanni d’Avila riflette sull’identità e la missione del sacerdote, in particolare nel primo capitolo dedicato alla “ragion d’essere del sacerdote ministro”. Riformatore del clero spagnolo e figura centrale della Controriforma, egli afferma che tra tutte le opere che DIO compie nella Chiesa, l’ufficio sacerdotale occupa il primato per eccellenza, poiché è tramite il sacerdote che i fedeli ricevono i sacramenti, segni concreti della grazia divina. San Giovanni d’Avila sottolinea l’importanza che il popolo cristiano riconosca questo dono e preghi per i sacerdoti, specialmente prima della celebrazione eucaristica, poiché in essi è presente GESU’ Cristo…
In questa introduzione si presenta l’enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, testo fondativo della Dottrina Sociale della Chiesa. Pubblicata nel 1891, essa segna un momento decisivo nella riflessione cristiana sui problemi sociali dell’epoca moderna. Il suo impatto fu così forte da essere paragonato a un vero terremoto sociale e culturale. L’enciclica affronta la cosiddetta “questione operaia”, ovvero le gravi ingiustizie e condizioni disumane in cui versavano i lavoratori nel pieno della rivoluzione industriale. Turni estenuanti, salari da fame, assenza di tutele e un’organizzazione del lavoro che riduceva l’uomo a mera forza produttiva, imponevano una presa di posizione anche da…
Proseguiamo con il secondo capitolo: L’umile coscienza di sé. L’uomo, per natura, desidera sapere, ma la vera sapienza comincia con il timore di Dio, come affermano anche i Salmi e il libro dei Proverbi. La conoscenza, senza umiltà e senza timore di Dio, può facilmente trasformarsi in presunzione, come nel caso di Nicodemo che si presenta a GESU’ con un “Noi sappiamo”, ma senza la disposizione del cuore per rinascere dall’alto. Il testo ci propone una contrapposizione forte: un umile contadino che serve Dio è più gradito di un sapiente orgoglioso e distante dalla verità. Non conta quanta scienza possediamo…

