Autore: Luca

Il Trattato sul sacerdozio di San Giovanni d’Avila, nel primo capitolo dedicato alla “ragion d’essere del sacerdote ministro”, mette in luce la grande dignità del sacerdozio, fondata sul legame con l’Eucaristia. La Messa rinnova l’incarnazione del Signore e, di conseguenza, è grande anche la dignità di colui nelle cui mani questo mistero si compie. Tuttavia, il Maestro d’Avila, profondo conoscitore dell’animo umano, ricorda che a tale dignità corrisponde una responsabilità altrettanto grande. Egli denuncia con forza coloro che ambiscono superficialmente alle dignità ecclesiastiche, attratti dallo splendore esteriore e ignari del peso degli obblighi che assumono. Questo errore — dice —…

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Proseguiamo la lettura dell’Imitazione di Cristo, arrivando al capitolo undicesimo del primo libro: La conquista della pace interiore e l’amore del progresso spirituale. Il testo ci invita anzitutto a non occuparci di ciò che dicono o fanno gli altri: se evitassimo di intrometterci in questioni che non ci riguardano, troveremmo una pace interiore molto più grande. È impossibile mantenere l’animo tranquillo quando si vive proiettati all’esterno o quando ci si raccoglie solo superficialmente in sé stessi. Beati i semplici, perché godono della vera pace. I santi raggiunsero l’unione contemplativa con DIO perché seppero spegnere in sé ogni desiderio terreno, liberandosi…

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Nella seconda parte della Rerum Novarum, Leone XIII propone una lettura positiva della giustizia, della carità e della povertà come valore, nel tentativo di arginare la diffusione delle teorie socialiste di fine Ottocento. Da queste virtù nasce il tema centrale della fraternità cristiana, un ideale che unisce diritti e doveri alla luce del Vangelo. Il Papa invita a costruire relazioni non basate sul potere, sul possesso o sul profitto economico, ma sull’affetto e sull’amicizia, cioè su quella forma di fraternità che Cristo stesso ha vissuto e insegnato. Il paragrafo 23 diventa così il luogo in cui Leone XIII descrive la…

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Nella riflessione dedicata a San Carlo Borromeo, l’attenzione si sposta dal mistero dell’Eucaristia a quello del sacerdozio, esaminando tre brevi testi del santo per comprendere l’immagine di sacerdote da lui proposta. Si tratta di una visione ancora attuale, utile sia ai sacerdoti – per un esame della propria condotta – sia ai fedeli, che così imparano che cosa chiedere ai loro pastori. Il primo punto riguarda il gesto liturgico del bacio dell’altare. San Carlo invita i sacerdoti a compiere questo gesto con profonda intenzione spirituale: baciando l’altare, immagine di Cristo, devono consacrarsi come “altari viventi” e diventare dimora gradita al…

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Nel suo intervento, Don Aldo Castenetto analizza l’aria “l’eterno Padre” tratta dall’oratorio “La Santissima Trinità” scritto nel 1715 da Alessandro Scarlatti, mostrando come i temi sacri fossero in passato spesso trasposti in forme musicali teatrali e popolari, non solo liturgiche. L’oratorio mette in scena un complesso dibattito teologico sul mistero della Trinità, utilizzando personaggi allegorici come la Fede e l’Infedeltà, e adottando gli stratagemmi drammatici tipici dell’opera del tempo. L’analisi si concentra su un’aria cantata dall’antagonista, l’Infedeltà, la cui struttura e musicalità è usata magistralmente da Scarlatti per illustrare il meccanismo psicologico del dubbio. Il testo recita: L’ETERNO PADREGENERA IL…

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Il capitolo settimo dell’Imitazione di Cristo, intitolato Guardarsi dalle vane speranze e fuggire la superbia, esorta l’anima a riporre ogni fiducia solo in DIO e non negli uomini o nelle proprie capacità. Chi confida nelle creature è insensato, perché ogni bene e ogni dono provengono unicamente dal Signore. L’uomo non deve appoggiarsi al proprio sapere o alla propria forza, ma riconoscere che tutto ciò che possiede è grazia. Il testo richiama numerosi passi biblici: GESU’ ringrazia il Padre perché rivela le sue verità ai piccoli; San Paolo invita a non stimarsi sapienti da sé, ma a vivere nell’umiltà e nell’amore…

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Nella seconda parte dell’enciclica Rerum Novarum (paragrafi 13-21), Leone XIII affronta il tema delle soluzioni alla questione operaia dopo aver confutato le tesi socialiste. Il Papa, parlando a nome della Chiesa, propone una via fondata su giustizia, carità e concordia tra le classi sociali, invitando anche lo Stato a collaborare per il bene comune. Il Pontefice chiarisce che non è possibile eliminare le disuguaglianze sociali: la diversità tra gli uomini — per ingegno, salute, capacità e risorse — fa parte dell’ordine naturale. Il problema non è dunque la differenza tra le classi, ma lo scontro che ne deriva. Per questo…

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Nel giugno del 1583, San Carlo Borromeo tenne a Milano un’omelia per la Società del Santissimo Sacramento, dedicata al mistero dell’Eucaristia e della comunione eucaristica. Nella sua formazione spirituale, il santo invita i fedeli ad accostarsi frequentemente alla Comunione, considerandola la forma più alta per onorare il Santissimo Sacramento. Esorta inoltre i cristiani a “portare la divisa di Cristo”, non fatta di stoffe o ornamenti, ma di coraggio nel testimoniare pubblicamente la fede, senza vergognarsi del Vangelo né temere il giudizio del mondo. Dopo questa introduzione, San Carlo affronta il cuore della sua omelia: non basta amare il prossimo e…

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Il Trattato sul sacerdozio di San Giovanni d’Ávila, nel primo capitolo “Ragion d’essere del sacerdote ministro”, si propone di fondare la dignità del sacerdozio. Il santo lo paragona dapprima agli angeli e alla Vergine Immacolata, poi cita i grandi Padri della Chiesa, tra cui San Gregorio Magno e San Bernardo. San Gregorio afferma: “O venerabile dignità dei sacerdoti, nelle cui mani si incarna, come nel grembo della Vergine, il Figlio di Dio”. Egli sottolinea il rapporto profondo tra il sacerdozio e l’Eucaristia, poiché il sacerdote, durante la Messa, tiene nelle proprie mani lo stesso DIO che si è fatto uomo.…

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Nel primo capitolo del Trattato sul sacerdozio, intitolato “Ragion d’essere del sacerdote ministro”, San Giovanni d’Avila riflette sulla grandezza e dignità del sacerdozio, invitando i laici a non invidiare tale dono. Il sacerdote è presentato come collaboratore diretto di Dio, un uomo che rende presente Cristo sulla terra attraverso il mistero dell’Eucaristia. Il santo stabilisce un profondo parallelo tra il sacerdote e la Vergine Maria: come Maria ha dato al Verbo di DIO la natura umana, così il sacerdote, mediante la consacrazione, rende presente Cristo nel pane e nel vino. In questo senso, l’Eucaristia è la continuazione del mistero dell’Incarnazione.…

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